Le fotografie sono attaccate al muro, come a ricordare chi sei, senza bisogno che tu debba guardarti allo specchio. I libri sulla scrivania in perfetto disordine, la valigia appoggiata al comodino in attesa di essere usata. Ci sono un sacco di cose inutili qui, come ad esempio un ventilatore rotto o una televisione che non viene accesa da parecchio; un letto che alla fine serve per sedersi e basta e molte immagini inutili o bandiere ed oggetti d'avanguardia che hanno perso qualsiasi utilità. C'è uno stereo con le musicassette e nel lettore cd c'è una raccolta di brani jazz, nell'armadio solo scatole vuote, nei cassetti della scrivania appunti superflui come libri di testo fotocopiati. Le pagine, consumate all'inverosimile, sono piene di frasi assurde e grottesche, ovviamente scritte a matita o penna blu. Ovunque jeans, maglie, pantaloncini sparsi sulle sedie, in un disordine imbarazzante. Sulle mensole solo oggetti da collezione, come motociclette o bicchieri di birra impolverati o fascicoli di numismatica con monete messe le une sulle altre. I quadri, la foto dell'asilo, la laurea, le cartoline di Amsterdam, le locandine dei film, i fumetti incorniciati, la bandiera di che guevara, calendari del 2006. Basta, è ora di mettere in ordine. Anche tutte le riviste di musica.
"I giovani quando hanno casa libera organizzano feste, io provo a mettere le cose al loro posto"